La crepa

orientalismo

Non un pregiudizio né una falsità, ma una struttura di autorità: la posizione da cui si può dire che cosa un'altra società sia, sapendo che essa non dispone dei mezzi per contraddire.

Compare in volume VIII

Dove viene aperta

Volume VIII · 30. L'inventario

Il termine ha avuto una fortuna enorme e circola in due sensi che il libro esclude entrambi. Il primo uso sbagliato è come sinonimo di pregiudizio: dire che una descrizione è orientalista per dire che è ostile o stereotipata. Nel libro, invece, molti testi orientalisti sono ammirati e affettuosi; l'ammirazione per l'Oriente fa parte del dispositivo quanto il disprezzo, perché entrambe presuppongono un oggetto omogeneo e permanente da giudicare. Il secondo uso sbagliato è come accusa di falsità: dire che una tesi è orientalista per dire che è sbagliata. Ma la questione posta dal libro non è se una certa affermazione sia vera; è come si costituisca un campo in cui certe domande sono ovvie, certe risposte disponibili e certi interlocutori inesistenti. Ciò che il termine designa correttamente è una struttura di autorità: la posizione da cui qualcuno può dire che cosa un'altra società sia, sapendo che quella società non dispone dei mezzi per contraddirlo, e che ciò che essa dice di sé verrà registrato come materiale e non come argomento. Il libro porta in epigrafe una frase di Marx — che non possono rappresentarsi, e devono essere rappresentati — e conviene sapere che quella frase, nell'originale, riguardava i piccoli contadini francesi. Che Said la applichi all'Oriente è per alcuni un colpo di genio e per altri il difetto di tutto il libro, ed è la prima delle obiezioni che seguono.

Come la richiudono le mappe di fine capitolo

Volume VIII · 30. L'inventario

Non un pregiudizio né una falsità, ma una struttura di autorità: la posizione da cui si può dire che cosa un'altra società sia, sapendo che essa non dispone dei mezzi per contraddire.