La crepa

osservazione

Il latino observare significa custodire, tenere d'occhio, e nella tradizione scientifica ha sempre indicato un'attività che non modifica il proprio oggetto. Guardare una pietra la lascia com'è. Su questa innocenza poggiava l'idea stes...

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Volume VI · 11. Il dado e il gatto

Il latino observare significa custodire, tenere d'occhio, e nella tradizione scientifica ha sempre indicato un'attività che non modifica il proprio oggetto. Guardare una pietra la lascia com'è. Su questa innocenza poggiava l'idea stessa di dato empirico: il mondo sta lì, l'osservatore prende nota. La meccanica quantistica rompe questa innocenza, e il modo in cui la rompe è più sottile di quanto le divulgazioni suggeriscano. Non si tratta del fatto banale che per vedere qualcosa bisogna illuminarlo, e che a livello atomico il fotone usato per illuminare dà una spinta — quella è una versione popolare che Heisenberg stesso usò all'inizio e poi corresse. Si tratta di qualcosa di più radicale: l'apparato sperimentale non disturba una proprietà preesistente, contribuisce a determinare quale proprietà ci sia. Il che pone un problema che nessuno ha chiuso: che cosa conta come osservazione? Serve un essere cosciente, come sostennero alcuni? Basta un apparecchio? Basta l'interazione con l'ambiente? Le risposte separano le interpretazioni. Il capitolo diciottesimo mostrerà una posizione che rende la difficoltà generale: che non esistano osservazioni pure in nessun campo, e che ciò che si vede dipenda sempre da ciò che si sa. Qui la faccenda è più stretta e più dura, perché non riguarda l'interpretazione dei dati: riguarda i dati.