ousía
La sostanza: nell'uso comune il patrimonio, ciò che uno ha davvero. Nelle Categorie è l'individuo, nella Metafisica la forma — e la tensione fra le due risposte non si scioglie.
Compare in volume I
Dove viene aperta
Volume I · 12. Il discepolo che smonta
La parola che regge tutta la metafisica occidentale è, in greco, un nome astratto formato sul participio femminile del verbo essere: ousía, «l'esser-cosa». Nell'uso comune significava il patrimonio, i beni di famiglia — ciò che uno ha davvero, in contrapposizione a quello che gli capita di avere per un momento. Aristotele la usa in due sensi che stanno in tensione fra loro, e la tensione non si scioglie. Nelle Categorie la sostanza prima è questo individuo qui, Socrate o quel cavallo, e le specie sono sostanze soltanto in senso derivato. Nella Metafisica, che affronta la stessa questione con altri strumenti, la risposta si sposta: ciò che rende Socrate una sostanza è la sua forma, cioè ciò che di lui si può definire — e l'individuo, in quanto individuo, non si definisce. Le due risposte non sono conciliabili senza forzature, e i commentatori le hanno riconciliate per venti secoli con esiti opposti. Il volume terzo racconterà una scuola che sceglie la prima strada fino in fondo, arrivando a sostenere che ciò che fa di Socrate questo Socrate è una determinazione ultima e individuale; e una scuola che sceglie la seconda, arrivando a negare che esista alcunché di universale fuori dalla mente. In latino ousía ebbe due rese in concorrenza: essentia, coniata apposta da Cicerone, e substantia, «ciò che sta sotto», che corrisponde piuttosto a un altro termine greco. Vinse la seconda; la scelta è antica, è irreparabile, e ha spostato l'accento dal ciò che una cosa è al supporto che regge le proprietà — un supporto di cui, nel Settecento, qualcuno si accorgerà di non avere alcuna esperienza.
Come la richiudono le mappe di fine capitolo
- Volume I · 12. Il discepolo che smonta
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La sostanza: nell'uso comune il patrimonio, ciò che uno ha davvero. Nelle Categorie è l'individuo, nella Metafisica la forma — e la tensione fra le due risposte non si scioglie.