La crepa

translatio studii

Lo schema con cui i medievali si raccontavano il passaggio del sapere da Atene a Roma a Parigi. Salta quattro secoli di lingua araba.

Compare in volume II

Dove viene aperta

Volume II · 29. Toledo

Alla lettera, il trasferimento degli studi. È una formula che i maestri del dodicesimo e tredicesimo secolo usavano per raccontarsi che cosa stesse succedendo, e va guardata perché è insieme vera e falsa. Secondo lo schema, il sapere sarebbe nato in Oriente, passato ad Atene, poi a Roma, e infine — ai loro giorni — a Parigi. Un'unica fiaccola che cambia mano, spesso accompagnata da una translatio imperii, cioè dal parallelo passaggio del potere politico. È vera nella misura in cui descrive un fatto: qualcosa si è effettivamente spostato, e in questo capitolo si vede da dove a dove. Ed è falsa nel modo in cui lo descrive, per due ragioni. La prima è che salta un passaggio, e non uno qualunque. Nello schema il sapere va da Atene a Roma a Parigi, e Baghdad, Il Cairo, Córdoba non compaiono. Ma la fiaccola, come si è visto, ha passato quattro secoli nelle mani di persone che scrivevano in arabo, e non l'ha custodita: l'ha alimentata, e ne ha cambiato la forma. La seconda è che la fiaccola non è una. Quello che arriva a Parigi nel Duecento non è ciò che era partito da Atene: è Aristotele con addosso i commentatori greci, le paraffrasi neoplatoniche scambiate per sue, la sistemazione di Avicenna e la revisione di Averroè. Un oggetto composito, prodotto da un lavoro collettivo di dodici secoli e di quattro lingue. La formula, insomma, serviva a un'esigenza politica più che descrittiva: stabilire che Parigi fosse la legittima erede. Il che, tra parentesi, è precisamente il tipo di operazione che gli abbasidi avevano fatto quattro secoli prima sostenendo che le scienze greche fossero in origine persiane.

Come la richiudono le mappe di fine capitolo

Volume II · 29. Toledo

Lo schema con cui i medievali si raccontavano il passaggio del sapere da Atene a Roma a Parigi. Salta quattro secoli di lingua araba.