metodo
Il greco méthodos è composto di metá, dietro o verso, e hodós, strada: è l'andare dietro a una via, il seguire un percorso. La parola non indica in origine un insieme di regole ma un cammino, e implica che qualcuno sia passato pri...
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Volume VI · 34. Il capitolo aperto
Il greco méthodos è composto di metá, dietro o verso, e hodós, strada: è l'andare dietro a una via, il seguire un percorso. La parola non indica in origine un insieme di regole ma un cammino, e implica che qualcuno sia passato prima. Il volume quarto ha raccontato il momento in cui la parola diventa un programma: Bacone che progetta un metodo per non sbagliare, Cartesio che ne scrive il discorso e promette che chi lo segue, anche mediocre, arriverà più lontano di un ingegno superiore che vada a caso. In quella stagione il metodo è una procedura: qualcosa che si può enunciare, insegnare e applicare, e che garantisce il risultato a chi lo esegue. Questo volume ha raccontato il fallimento di quella promessa, in cinque forme diverse: non si deduce tutto, non si generalizza legittimamente, non si falsifica un'ipotesi isolata, non si sceglie fra teorie con un algoritmo, e ogni regola proposta è stata violata da qualcuno che aveva ragione. Resta il senso originario, ed è meno di quanto Cartesio prometteva e più di niente. Un metodo è una strada battuta: non garantisce di arrivare, e dice da dove sono passati quelli che ci sono arrivati prima. Si impara percorrendola con chi la conosce — che è, alla lettera, ciò che il capitolo diciannovesimo ha chiamato addestramento su esempi.