natalità
Il fatto che nel mondo entrino continuamente persone nuove, ciascuna capace di cominciare. È il fondamento della libertà, ed è costruito contro l'essere-per-la-morte.
Compare in volume VIII
Dove viene aperta
Volume VIII · 10. Agire
Il termine è un'invenzione di Arendt e va letto sapendo contro chi è costruito. Il volume settimo ha raccontato un'analisi in cui la struttura fondamentale dell'esistenza è l'essere-per-la-morte: ciascuno è solo davanti alla propria fine, e la consapevolezza di quella fine è ciò che restituisce a una vita la sua autenticità. È l'opera del professore che Arendt aveva avuto a vent'anni, e che continuò a studiare per tutta la vita. La sua risposta sta in una parola. Il fatto decisivo della condizione umana sta nel nascere più che nel morire: che nel mondo entrino continuamente persone nuove, ciascuna delle quali è un inizio e porta la capacità di cominciare qualcosa che non era prevedibile da ciò che c'era prima. La morte è ciò che gli uomini hanno in comune con ogni essere vivente; la nascita è ciò che rende possibile l'imprevisto. Ne segue che l'azione sia possibile perché siamo nati, e che ogni volta che qualcuno agisce si ripeta, in piccolo, il fatto della nascita: qualcosa comincia. Da qui la frase con cui il libro chiude il capitolo sull'azione, che è la più citata di Arendt: il miracolo che salva il mondo è il fatto della natalità. La differenza fra le due immagini non è di temperamento. Una filosofia costruita sulla morte è una filosofia della singolarità, e il suo soggetto è uno; una filosofia costruita sulla nascita è per forza plurale, perché nessuno nasce da solo, nessuno nasce senza qualcuno che se ne occupi, e chi comincia qualcosa ha bisogno di altri che lo raccolgano. Il capitolo ventiseiesimo di questo volume mostrerà chi, vent'anni dopo, abbia sviluppato questa direzione fino alle sue conseguenze.
Come la richiudono le mappe di fine capitolo
- Volume VIII · 10. Agire
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Il fatto che nel mondo entrino continuamente persone nuove, ciascuna capace di cominciare. È il fondamento della libertà, ed è costruito contro l'essere-per-la-morte.