La crepa

paradigma

In senso largo, l'insieme di credenze, valori e tecniche di una comunità; in senso stretto — per Kuhn il più importante — l'esempio risolto per analogia con il quale si affrontano i problemi nuovi.

Compare in volume VI

Dove viene aperta

Volume VI · 19. La struttura

Il greco parádeigma viene da paradeíknymi, mostrare accanto: è il modello che si mette a fianco per far vedere come si fa. Nell'uso antico indicava il campione dell'artigiano, il disegno che l'architetto consegna, e in grammatica la flessione esemplare che si impara a memoria per poi applicarla a tutti i verbi della stessa classe — chi ha studiato latino ha imparato rosa, rosae proprio così. Il senso grammaticale è quello che Kuhn aveva in mente, ed è la ragione per cui la sua accezione stretta era per lui la più importante. Un paradigma non è una teoria e non è una visione del mondo: è il caso risolto che insegna a risolvere gli altri. Come si impara a declinare senza aver mai visto enunciata la regola, così si impara a fare fisica risolvendo problemi e vedendo somiglianze fra problemi. Quel che è successo alla parola dopo il 1962 è una delle migrazioni più rapide della storia del lessico. È entrata nel linguaggio aziendale, politico e giornalistico con il senso vago di «modo di vedere le cose», e in quel senso l'espressione «cambio di paradigma» indica ormai qualunque novità, anche minima. Kuhn considerava questo esito un disastro, e nella misura in cui rende difficile usare il termine tecnicamente aveva ragione. Chi lo incontra in un testo scientifico farà bene, per questo, a chiedersi sempre in quale dei due sensi sia usato: l'insieme condiviso, o l'esempio da cui si impara.

Come la richiudono le mappe di fine capitolo

Volume VI · 19. La struttura

In senso largo, l'insieme di credenze, valori e tecniche di una comunità; in senso stretto — per Kuhn il più importante — l'esempio risolto per analogia con il quale si affrontano i problemi nuovi.