adattamento
In biologia indica sia il processo sia il tratto che ne risulta. La parola è transitiva e suggerisce un agente che non c'è.
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Volume VI · 31. La vita è un algoritmo?
Il latino adaptare, da ad e aptus, significa rendere adatto: la parola è transitiva e implica qualcuno che adatti qualcosa a qualcos'altro. È la stessa radice di attitudine e di atto. Ed è per questo che genera confusione. In biologia «adattamento» indica due cose diverse: il processo per cui una popolazione diventa nel tempo più adatta al proprio ambiente, e il prodotto, cioè il tratto che svolge una funzione. E poiché la parola è transitiva, entrambi i sensi suggeriscono un agente che non c'è. Il problema si vede in un caso preciso. Che cosa significa che il cuore è fatto per pompare il sangue? Non che qualcuno l'abbia progettato; e non semplicemente che pompi, perché il cuore fa anche rumore e nessuno dice che sia fatto per fare rumore. La risposta corrente — che si chiama teoria eziologica della funzione — è che la funzione di un tratto sia l'effetto che spiega perché quel tratto è ancora qui: il cuore c'è perché i suoi antenati pompavano, non perché facessero rumore. È una definizione che riporta la finalità dentro la storia, ed è la ragione per cui il capitolo si intitola con una domanda. La spiegazione biologica è retrospettiva: dice a che cosa serve una cosa raccontando che cosa è successo. Il volume ottavo troverà autori che applicano la stessa forma alle istituzioni umane, con risultati molto più contestabili.
Come la richiudono le mappe di fine capitolo
- Volume VI · 31. La vita è un algoritmo?
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In biologia indica sia il processo sia il tratto che ne risulta. La parola è transitiva e suggerisce un agente che non c'è.