La crepa

analogia

Il regime dei nomi che si dicono di più cose in significati diversi ma ordinati fra loro. Terza via fra univocità ed equivocità.

Compare in volume III

Dove viene aperta

Volume III · 7. Cinque vie

In greco analogía significa proporzione, ed era un termine matematico: il rapporto fra due grandezze uguagliato al rapporto fra altre due. Quattro sta a due come sei sta a tre. Il salto che fa la filosofia è applicarlo al linguaggio. Un termine è univoco se significa la stessa cosa in tutti i suoi usi — «animale» detto dell'uomo e del cavallo. È equivoco se ne significa due senza rapporto — «voce» del cantante e del verbo. Ed è analogo se ne significa più d'una, diverse ma ordinate fra loro. Il caso classico è quello della salute. Diciamo sano un corpo, un cibo, un'urina, un clima. Non intendiamo la stessa cosa: il corpo è sano perché ha la salute, il cibo perché la produce, l'urina perché la indica, il clima perché la conserva. Ma nemmeno intendiamo quattro cose scollegate: tutte si dicono in rapporto a una sola, che è la salute del corpo. Applicato a Dio, il meccanismo dovrebbe permettere di parlarne senza ridurlo e senza tacere. E ha un costo che è bene vedere: funziona finché si può stabilire in che direzione va il rapporto, e qui la direzione è invertita rispetto all'esempio. Nella salute conosciamo per primo il termine principale, il corpo sano. Qui conosciamo per primi i termini derivati. Sarà proprio questo il punto su cui, cinquant'anni dopo, uno scozzese attaccherà l'intera costruzione, sostenendo che senza almeno un concetto univoco non si può ragionare affatto: perché se i termini cambiano significato passando dalle premesse alla conclusione, il sillogismo ha quattro termini e non conclude niente. È il capitolo quindicesimo.

Come la richiudono le mappe di fine capitolo

Volume III · 7. Cinque vie

Il regime dei nomi che si dicono di più cose in significati diversi ma ordinati fra loro. Terza via fra univocità ed equivocità.