La crepa

anarchia

Il greco an-archía significa assenza di arché, e la parola porta con sé l'ambiguità del termine che nega: arché è insieme il comando e il principio, l'autorità e il fondamento. Il volume primo ha visto i milesii cercare l'a...

Compare in volume VI

Dove viene aperta

Volume VI · 21. Contro il metodo

Il greco *an-*archía significa assenza di arché, e la parola porta con sé l'ambiguità del termine che nega: arché è insieme il comando e il principio, l'autorità e il fondamento. Il volume primo ha visto i milesii cercare l'arché delle cose; qui la stessa radice indica chi comanda. Feyerabend sfrutta entrambi i sensi. La sua è una tesi contro il comando — nessuna autorità metodologica ha il diritto di dettare le regole a chi lavora — e insieme contro il fondamento, perché nega che esista un principio unico da cui la buona scienza discenda. Ci teneva però a distinguersi dagli anarchici politici, che giudicava troppo seri e troppo sicuri delle proprie ragioni; nelle edizioni successive preferì definirsi dadaista, spiegando che un dadaista non prende sul serio nemmeno le proprie posizioni ed è pronto a difendere il contrario di ciò che ha appena sostenuto. Va segnalato un equivoco che ricorre in ogni discussione. «Anarchia epistemologica» non descrive uno stato di cose auspicato — un mondo in cui ciascuno crede quel che vuole — ma una tesi su che cosa la storia mostri: che le regole vengono infrante, che a volte è bene, e che non esiste un tribunale che stabilisca in anticipo quando. È una descrizione, non un programma; e l'autore, che scriveva per provocare, ha fatto di tutto perché la si scambiasse per un programma.