La crepa

anomia

Assenza di norma: la condizione di chi non sa più che cosa sia lecito attendersi. Il desiderio umano non ha limite interno, e quando la misura sociale si allenta diventa per definizione insaziabile.

Compare in volume V

Dove viene aperta

Volume V · 13. Trattare i fatti sociali come cose

Il termine viene dal greco anomía, assenza di legge, e Durkheim non lo inventa: circolava nella filosofia morale francese del suo tempo. Il suo uso però è preciso e va distinto da due parole vicine. Non significa disordine. Una società in guerra civile è disordinata e può essere pienissima di norme. Non significa nemmeno assenza di regole scritte: le leggi possono esserci tutte. Significa che le aspettative di qualcuno non trovano più una misura. La tesi che sta sotto è che il desiderio umano, a differenza della fame, non abbia un limite interno: nulla nell'organismo dice quanto sia abbastanza, e il limite viene dall'esterno, sotto forma di ciò che nel proprio ambiente si considera ragionevole attendersi. Quando quel riferimento salta, il desiderio si dilata senza fine e resta per definizione insoddisfatto. Da qui la conseguenza più contro-intuitiva del libro, e la ragione per cui il concetto è ancora in uso: l'anomia colpisce nelle crisi e nelle prosperità improvvise. Chi si arricchisce in fretta perde la misura tanto quanto chi si rovina, e i dati sui tassi di suicidio nei periodi di espansione economica rapida sono, ancora oggi, coerenti con la previsione.

Come la richiudono le mappe di fine capitolo

Volume V · 13. Trattare i fatti sociali come cose

Assenza di norma: la condizione di chi non sa più che cosa sia lecito attendersi. Il desiderio umano non ha limite interno, e quando la misura sociale si allenta diventa per definizione insaziabile.