La crepa

arché

ἀρχή

Inizio e insieme comando: ciò da cui tutto proviene e che tutto continua a governare. Attenzione: è terminologia di Aristotele, non dei milesii.

Compare in volume I

Dove viene aperta

Volume I · 1. Il porto

ἀρχή significa due cose insieme, e in italiano ne servono due per dirle. Significa inizio, il punto da cui una cosa comincia. E significa comando: è la stessa radice di «monarchia», governo di uno solo, e di «anarchia», assenza di governo. Tenerle unite è il concetto, non un accidente linguistico. L'arché è ciò da cui tutto proviene e insieme ciò che tutto continua a governare: un principio che regge le cose adesso, mentre le leggi, e non un antenato che ha fatto il suo mestiere e si è ritirato in pensione. Un'avvertenza da tenere buona per tutto il libro: il termine, in questo senso tecnico, compare in Aristotele quando riassume i suoi predecessori. Che Talete lo adoperasse è tutt'altro che certo. Una testimonianza antica, quella di Teofrasto riportata da Simplicio, attribuisce ad Anassimandro l'introduzione del nome — e la maggioranza degli studiosi ritiene che sia una retroproiezione. È una di quelle parole con cui la tradizione ha messo ordine nei primi filosofi — e mettere ordine è sempre un'operazione che qualcosa aggiunge.

Come la richiudono le mappe di fine capitolo

Volume I · 1. Il porto

Inizio e insieme comando: ciò da cui tutto proviene e che tutto continua a governare. Attenzione: è terminologia di Aristotele, non dei milesii.