aura
L'apparizione unica di una lontananza per quanto vicina: la proprietà di un oggetto che si dà come irraggiungibile e il cui qui e ora è parte di ciò che esso è.
Compare in volume VIII
Dove viene aperta
Volume VIII · 12. L'aura
La definizione che ne dà è tortuosa e precisa: l'apparizione unica di una lontananza, per quanto vicina essa sia. Si capisce con l'esempio che usa lui. Chi sta disteso in un pomeriggio d'estate e segue con lo sguardo una catena di monti all'orizzonte, o un ramo che getta ombra su di lui, respira l'aura di quelle montagne e di quel ramo. La cosa è lì, la si potrebbe toccare o raggiungere; e tuttavia resta a una distanza che non si accorcia. Un oggetto ha aura quando si dà come irraggiungibile, e quando il fatto di trovarsi davanti a esso, in quel luogo e in quel momento, è parte di ciò che esso è. Da qui il legame con la storia. L'aura viene dal culto: le prime immagini erano oggetti rituali, che si trovavano in un luogo determinato, che non tutti potevano vedere e non sempre, e la cui esistenza contava più della loro visibilità. Anche quando l'arte si è secolarizzata, quel residuo è rimasto: un quadro sta in un museo, in una sala, in un'ora di apertura; è unico, ha una storia, ha attraversato guerre e proprietari, e chi lo guarda guarda quell'esemplare. La riproduzione tecnica distrugge esattamente questo. Una fotografia non ha un qui e ora, si può avere ovunque, non ha attraversato niente; e il gesto di portare la cosa vicino, di possederne un'immagine, di consumarla nella propria stanza, è precisamente il contrario dell'aura. La mossa che rende Benjamin diverso da ogni altro autore di questo volume è che considera tutto ciò una buona notizia. La perdita dell'aura strappa l'opera alla tradizione, al rito, all'autorità di chi la custodisce; la mette a disposizione di masse che nei musei non entravano; e sposta il fondamento dell'arte dalla liturgia alla politica. Chi legge il saggio come un lamento nostalgico lo ha capito al rovescio, e lo si legge così quasi sempre.
Come la richiudono le mappe di fine capitolo
- Volume VIII · 12. L'aura
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L'apparizione unica di una lontananza per quanto vicina: la proprietà di un oggetto che si dà come irraggiungibile e il cui qui e ora è parte di ciò che esso è.