La crepa

concetto

Il tedesco Begriff traduce il latino conceptus, da concipere, prendere insieme. Per tutta la tradizione che i volumi precedenti hanno raccontato, un concetto è una rappresentazione mentale: qualcosa che sta nella testa di chi pens...

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Volume VI · 4. Il notaio del pensiero

Il tedesco Begriff traduce il latino conceptus, da concipere, prendere insieme. Per tutta la tradizione che i volumi precedenti hanno raccontato, un concetto è una rappresentazione mentale: qualcosa che sta nella testa di chi pensa, formata per astrazione a partire dai singoli. Frege rompe con questo uso in modo totale, e la rottura è la sua tesi più radicale. Per lui un concetto non sta in nessuna testa: è una funzione che, applicata a un oggetto, restituisce il vero o il falso. Essere un pianeta è la funzione che dà il vero per Venere e il falso per il numero sette. Non è un'immagine, non è un'idea, non è un contenuto psichico — e infatti due persone possono afferrare lo stesso concetto, mentre nessuno può avere l'immagine mentale di un altro. Questo lo costringe a una posizione ontologica scomoda, che dichiarò senza imbarazzo. Esistono tre regni: le cose fisiche, le rappresentazioni psichiche di ciascuno, e un terzo regno di pensieri — i contenuti delle proposizioni — che non sono né materiali né mentali, non nascono e non muoiono, e che noi non produciamo ma afferriamo. Il teorema di Pitagora era vero prima di Pitagora e non sta nella sua mente. È platonismo, e Frege lo sapeva. Il capitolo ventisettesimo mostrerà che la domanda su dove stiano gli oggetti della matematica non si è chiusa; e il volume settimo racconterà una scuola che, partendo dallo stesso rifiuto dello psicologismo, prende una strada completamente diversa.