La crepa

cosmo, e la sua fine

Se hai letto il volume primo, ricorderai che kósmos significa ordine, e insieme ornamento — da cui «cosmetica» — e che indica l'universo in quanto tutto ordinato e per questo bello. Quella parola presuppone tre cose: che l'insieme sia f...

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Volume IV · 6. Il cosmo si rompe

Se hai letto il volume primo, ricorderai che kósmos significa ordine, e insieme ornamento — da cui «cosmetica» — e che indica l'universo in quanto tutto ordinato e per questo bello. Quella parola presuppone tre cose: che l'insieme sia finito (un ordine ha una forma, e una forma ha dei confini); che sia gerarchico (un ordine ha un alto e un basso); e che sia significativo (le posizioni vogliono dire qualcosa). Alla fine di questo capitolo nessuna delle tre regge più. L'insieme non ha confini, non ha un alto, e le posizioni non significano niente. Non è un caso che la parola cambi mestiere. Nel Seicento si comincia a dire, sempre più spesso, «universo» — che vuol dire soltanto «volto verso l'uno», cioè la totalità raccolta, senza alcuna promessa di bellezza o di ordine — e poi «natura», e poi «mondo». Nello stesso secolo, un uomo terrorizzato scriverà che il silenzio eterno di quegli spazi infiniti lo spaventa. Compare al capitolo undicesimo.