episteme
L'insieme di regole non dichiarate che in un'epoca determina che cosa possa contare come conoscenza. Non è una visione del mondo, né un paradigma disciplinare, né un'ideologia.
Compare in volume VIII
Dove viene aperta
Volume VIII · 19. L'archivio
Il termine viene dal greco e significa scienza, ma nell'uso di Foucault indica qualcosa di molto specifico che conviene distinguere da tre nozioni vicine. Non è una visione del mondo, perché non appartiene a nessuno e nessuno la sostiene: non è ciò che gli uomini di un'epoca pensano, ma ciò che rende pensabile ciò che pensano. Un naturalista del Seicento non ha scelto di classificare per tabelle; non gli era disponibile altro. Non è un paradigma nel senso del volume sesto, perché non riguarda una disciplina ma il terreno comune di discipline che non si parlano: la sorpresa del libro è che la botanica, la grammatica e l'economia del Settecento condividano una struttura senza saperlo. E non è un'ideologia nel senso del capitolo precedente, perché Foucault non le attribuisce una funzione: non serve gli interessi di nessuno, e in questo periodo del suo lavoro non c'è alcun rapporto con il potere. Resta il problema che ha portato Foucault ad abbandonarla. Un'episteme spiega perché in un certo periodo si possa dire una cosa e non un'altra; non spiega perché si passi da una all'altra. Foucault descrive le rotture con precisione e non le spiega, e quando gli fu chiesto perché rispose che spiegare significa quasi sempre raccontare una storia consolatoria di progressiva presa di coscienza. La risposta è coerente e insufficiente, e negli anni Settanta cambierà strumento.
Come la richiudono le mappe di fine capitolo
- Volume VIII · 19. L'archivio
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L'insieme di regole non dichiarate che in un'epoca determina che cosa possa contare come conoscenza. Non è una visione del mondo, né un paradigma disciplinare, né un'ideologia.