eresia
In greco «scelta», e nel mondo antico il nome neutro di una scuola filosofica. Il cambiamento di senso segna il passaggio da molte scuole in concorrenza a una verità con delle deviazioni.
Compare in volume II
Dove viene aperta
Volume II · 4. Atene e Gerusalemme
In greco hairesis significa scelta, dal verbo hairéomai, scegliere, prendere per sé. Nel mondo antico era un termine neutro e tecnico: indicava la scuola filosofica a cui uno aveva scelto di appartenere. Diogene Laerzio elenca le hairéseis dei greci come noi elenchiamo gli indirizzi di studio: c'era l'eresia stoica, l'eresia epicurea, l'eresia accademica. Lo storico Giuseppe Flavio descrive allo stesso modo farisei, sadducei ed esseni. Il cambiamento di significato è uno dei fatti più densi di questo capitolo. Nel momento in cui la verità non è più ciò che una scuola argomenta ma ciò che una comunità ha ricevuto, scegliere diventa il problema. Chi sceglie sta implicitamente dicendo che c'era qualcosa da scegliere, cioè che la cosa era aperta. E in una comunità che si regge su un fatto trasmesso, l'apertura è già l'errore. Da lì la parola scivola fino al senso che ha oggi. Ed è il segnale che il campo di gioco è cambiato: dove c'erano molte scuole in concorrenza, adesso c'è una verità e delle deviazioni. Il che, va detto, non è un fenomeno solo religioso. Qualunque comunità che si consideri depositaria di qualcosa produce, prima o poi, la propria parola per «quelli che hanno scelto male».
Come la richiudono le mappe di fine capitolo
- Volume II · 4. Atene e Gerusalemme
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In greco «scelta», e nel mondo antico il nome neutro di una scuola filosofica. Il cambiamento di senso segna il passaggio da molte scuole in concorrenza a una verità con delle deviazioni.