La crepa

erlebnis

Il vissuto: unità di senso in cui la vita si articola — una decisione, un lutto, un'amicizia. Non un atomo psichico, ma qualcosa che contiene già un passato e un'attesa.

Compare in volume V

Dove viene aperta

Volume V · 5. Spiegare e comprendere

L'italiano dice vissuto, ed è la traduzione migliore disponibile, ma perde due cose. La prima è la radice. Erlebnis viene da Leben, vita, e da erleben, che significa fare esperienza di qualcosa vivendolo — non osservarlo, non subirlo: attraversarlo. La parola ha un tono che esperienza non ha: indica qualcosa che ha lasciato un segno, che conta. La seconda è la data. Erlebnis nel senso tecnico è una parola recente: si diffonde nella lingua tedesca proprio nella seconda metà dell'Ottocento, e Dilthey è fra i responsabili. Prima non serviva. Il fatto che una lingua senta il bisogno di un termine per l'unità minima di senso della vita individuale dice qualcosa sull'epoca che lo conia — la stessa in cui la psicologia entra in laboratorio e la sociologia scopre che le società hanno leggi proprie. Nel Novecento la parola avrà una fortuna enorme e destini opposti. Diventerà centrale in Husserl e in Gadamer; e diventerà sospetta a chi vi vedrà un culto dell'esperienza autentica contrapposta al concetto, che è precisamente ciò che Dilthey non voleva dire.

Come la richiudono le mappe di fine capitolo

Volume V · 5. Spiegare e comprendere

Il vissuto: unità di senso in cui la vita si articola — una decisione, un lutto, un'amicizia. Non un atomo psichico, ma qualcosa che contiene già un passato e un'attesa.