es
In tedesco è il pronome impersonale delle espressioni come «piove»: indica ciò che in noi accade senza che nessuno lo faccia. La resa latina Id ha reso solenne una parola comune.
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Volume V · 18. Il sogno
I termini tecnici di Freud sono, in tedesco, parole del linguaggio comune. È la traduzione che li ha resi solenni. Freud chiama le tre istanze das Es, das Ich e das Über-Ich: alla lettera il Esso, l'Io e il Sopra-Io. Sono pronomi. Il primo è il pronome impersonale che in tedesco regge le espressioni come piove — qualcosa accade e non c'è nessuno che lo faccia — e Freud lo scelse proprio per questo, riprendendolo da un medico che l'aveva usato prima di lui: indica ciò che in noi funziona senza di noi. Nella traduzione latina Es è diventato Id, Ich è diventato Ego, Über-Ich è diventato Super-Ego, e la teoria ha acquistato un'aria da trattato antico che nell'originale non ha. Peggio: nell'uso corrente ego significa presunzione, e super-ego suona come qualcosa di superiore, mentre nel modello il Super-io è la parte più crudele e più stupida delle tre, benché la più tarda a formarsi — un giudice interno che non ragiona e non fa sconti. Il più antico è l'Esso. Chi legge Freud in italiano farà bene a tradurre mentalmente all'indietro: l'Io è semplicemente io, e l'Esso è il fatto che in me accadano cose.
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In tedesco è il pronome impersonale delle espressioni come «piove»: indica ciò che in noi accade senza che nessuno lo faccia. La resa latina Id ha reso solenne una parola comune.