La crepa

esperienza / esperimento

La prima capita e non è trasferibile; il secondo è costruito, isola le condizioni ed è ripetibile. La scienza moderna sostituisce la fiducia nelle persone con la fiducia nelle procedure.

Compare in volume IV

Dove viene aperta

Volume IV · 8. Il libro della natura

Le due parole vengono dalla stessa radice latina, experiri, provare, e per secoli erano la stessa cosa. Nel Seicento si separano, e la separazione è tutta la faccenda. L'esperienza, nel senso antico, è ciò che accade a chi sta al mondo: si accumula col tempo, riguarda casi particolari, e il vecchio ne ha più del giovane. Aristotele la considerava il gradino sotto la scienza. L'esperimento è un'esperienza costruita. Non si aspetta che il fenomeno capiti: lo si provoca, isolando le condizioni, eliminando i disturbi, ripetendolo a volontà e cambiando una variabile per volta. È una domanda posta alla natura in una forma che obbliga a una risposta di sì o di no. La differenza pratica sta nella ripetibilità. L'esperienza di un uomo non è trasferibile: bisogna fidarsi di lui. Un esperimento è una procedura, e chi non si fida può rifarlo. Da qui una conseguenza che diventerà visibile al capitolo undicesimo, con l'esperimento del Puy-de-Dôme: la scienza moderna sostituisce la fiducia nelle persone con la fiducia nelle procedure — e proprio per questo può funzionare fra persone che non si fidano l'una dell'altra.

Come la richiudono le mappe di fine capitolo

Volume IV · 8. Il libro della natura

La prima capita e non è trasferibile; il secondo è costruito, isola le condizioni ed è ripetibile. La scienza moderna sostituisce la fiducia nelle persone con la fiducia nelle procedure.