La crepa

essai

«Prova», nel senso di tentativo e di assaggio. Nome di un genere e dichiarazione di metodo: il trattato dimostra, il saggio prova senza sapere dove arriverà.

Compare in volume IV

Dove viene aperta

Volume IV · 7. Che so io?

In francese essai significa prova, nel senso di tentativo: si essaie un vestito, si mette alla prova un metallo per vedere quanto oro contiene. Dalla stessa radice viene il nostro «assaggio», e infatti in italiano il termine si tradusse a lungo con «saggio», che conserva l'idea. È il nome di un genere e insieme la dichiarazione di un metodo. Un trattato dimostra; un essai prova, nel doppio senso di sperimentare e di non essere sicuro dell'esito. Chi scrive un trattato sa dove arriverà; chi scrive un saggio, se è onesto, no. Il genere nasce in una lingua volgare e non in latino, che è la lingua in cui si scrivevano le cose serie; nasce in prima persona, mentre la filosofia parlava in terza; e nasce senza un ordine — i capitoli si possono leggere in qualunque sequenza. Tre secoli e mezzo dopo, la maggior parte della filosofia si scriverà in questa forma. Il trattato, come genere dominante, sopravvive giusto il tempo dei prossimi otto capitoli di questo libro.

Come la richiudono le mappe di fine capitolo

Volume IV · 7. Che so io?

«Prova», nel senso di tentativo e di assaggio. Nome di un genere e dichiarazione di metodo: il trattato dimostra, il saggio prova senza sapere dove arriverà.