La crepa

euristica

Il greco heurísko significa trovare, e il participio heúrēka è ciò che secondo la leggenda Archimede gridò uscendo dal bagno. L'euristica è, alla lettera, l'arte di trovare. Per tutta la tradizione classica trovare e dimostrare eran...

Compare in volume VI

Dove viene aperta

Volume VI · 20. Programmi che degenerano

Il greco heurísko significa trovare, e il participio heúrēka è ciò che secondo la leggenda Archimede gridò uscendo dal bagno. L'euristica è, alla lettera, l'arte di trovare. Per tutta la tradizione classica trovare e dimostrare erano due cose distinte, e solo la seconda era considerata materia di teoria: la logica insegna a verificare un argomento, non a inventarne uno. Il volume primo ha visto Aristotele scrivere l'Analitica per la dimostrazione e i Topici per la discussione, e nessun trattato per la scoperta. Nel Novecento la scoperta torna in discussione, e la questione si divide in due. La filosofia della scienza classica — Popper compreso — sostiene che non esista alcuna logica della scoperta: le idee si hanno come si hanno, e la filosofia si occupa solo di come si controllano. È la distinzione fra contesto della scoperta e contesto della giustificazione, formulata da Hans Reichenbach. Lakatos la rimette in discussione, perché la sua euristica positiva è precisamente un insieme di regole per trovare: dice a chi lavora dentro un programma quali modelli costruire e in quale ordine. Non è un algoritmo della scoperta, ed è più di niente. Il capitolo ventitreesimo tornerà su questa questione da un'altra parte, con un logico americano che sosteneva che l'invenzione di ipotesi sia essa stessa una forma di inferenza, e che abbia regole proprie.