evidenza
Ciò per cui non serve altro che considerarlo. Nel capitolo settimo era evidente moltissimo; qui restano il principio di non contraddizione e le apparenze presenti.
Compare in volume III
Dove viene aperta
Volume III · 26. Non si può sapere niente
In latino evidentia, da videre: la qualità di ciò che si vede, di ciò che è manifesto per se stesso. Nel vocabolario scolastico è un termine tecnico e forte. È evidente ciò per cui non serve altro che l'atto stesso di considerarlo: i principi primi, le percezioni presenti, le conclusioni correttamente dedotte da premesse evidenti. Tutto il resto si crede, si opina, si congettura. La storia di questo capitolo si può riassumere come una contrazione dell'evidenza. Nel capitolo settimo era evidente moltissimo; qui restano il principio di non contraddizione e le apparenze presenti. La parola ha poi fatto una carriera curiosa, che dice quanto sia cambiata l'idea di prova. In italiano evidenza ha conservato il senso antico — è evidente ciò che si impone da sé — mentre in inglese la stessa parola ha finito per indicare l'esatto contrario: evidence sono gli indizi, i dati raccolti, ciò che si porta a sostegno di un'ipotesi che da sé non si impone affatto. Il rovesciamento non è un accidente linguistico. Fra il Trecento e l'età moderna cambia il modello stesso della prova: si passa da qualcosa che si vede a qualcosa che si accumula. La scienza sperimentale nascerà dalla seconda idea, e il tribunale l'aveva già adottata. Chi legge oggi che una tesi è sostenuta da evidenze sta usando, senza saperlo, il lessico di una controversia medievale finita male.
Come la richiudono le mappe di fine capitolo
- Volume III · 26. Non si può sapere niente
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Ciò per cui non serve altro che considerarlo. Nel capitolo settimo era evidente moltissimo; qui restano il principio di non contraddizione e le apparenze presenti.