La crepa

idealismo

È l'etichetta più fuorviante che si possa attaccare a Husserl, e la si attacca costantemente. Nell'uso corrente, e nel volume quarto, idealismo indica la dottrina per cui la realtà è pensiero, spirito, rappresentazione — e il mondo material...

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Volume VII · 9. Le bestie, le cose, la Terra

È l'etichetta più fuorviante che si possa attaccare a Husserl, e la si attacca costantemente. Nell'uso corrente, e nel volume quarto, idealismo indica la dottrina per cui la realtà è pensiero, spirito, rappresentazione — e il mondo materiale una manifestazione o un'apparenza. In questo senso Husserl non è idealista, e passò gli ultimi vent'anni a ripeterlo con crescente irritazione. Ciò che sostiene è che la parola essere non abbia senso se non riferita a un'esperienza possibile in cui la cosa si dia. La differenza con l'idealismo classico si vede in un punto: per Berkeley, che il volume quarto ha raccontato, essere è essere percepito, e dunque le cose non percepite da nessuno non esistono. Per Husserl il tavolo continua a essere là quando esco dalla stanza — perché essere là significa che, tornando, lo troverei; e quella possibilità è parte del senso della cosa, non una mia aggiunta. Chi vuole una formula: Husserl non riduce il mondo alla coscienza, riduce il significato dell'essere all'accertabilità. È una tesi discutibile, ed è discutibile per ragioni diverse da quelle per cui si discute l'idealismo di Berkeley o di Gentile.