idolo
εἴδωλον in greco è l'immagine, il simulacro, la figura che rappresenta qualcosa senza esserlo. Chi ha letto il volume primo l'ha già incontrata: erano gli éidola di Democrito, le sottili pellicole di atomi che si staccano dai corpi e ragg...
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Volume IV · 9. Gli idoli
εἴδωλον in greco è l'immagine, il simulacro, la figura che rappresenta qualcosa senza esserlo. Chi ha letto il volume primo l'ha già incontrata: erano gli éidola di Democrito, le sottili pellicole di atomi che si staccano dai corpi e raggiungono i sensi. Nel latino cristiano la parola aveva preso il senso religioso che ha ancora oggi: l'idolo è la falsa divinità, l'immagine adorata al posto della cosa vera. Da qui idolatria. Bacone usa il termine tenendo tutti e due i significati insieme, e la scelta è polemica. Gli idoli dell'intelletto sono immagini che si mettono fra noi e la realtà; e sono anche oggetti di culto, perché ci affezioniamo alle nostre distorsioni e le difendiamo. Chiamare «idolatria» il pregiudizio significa dire che l'errore, oltre a essere un incidente conoscitivo, è una forma di devozione. È la prima volta, in questo libro, che qualcuno sostiene che il problema della conoscenza non sta nelle cose ma nella struttura di chi conosce. Non sarà l'ultima: il capitolo venticinquesimo è interamente costruito su questa idea.