La crepa

immanenza

La coppia che regge il libro è presa da Sartre e riorganizzata: trascendenza e immanenza. Trascendenza è il movimento di chi progetta, costruisce, si spinge verso qualcosa che non c'è ancora: fare un'opera, esplorare un territorio,...

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Volume VII · 21. Non si nasce donna

La coppia che regge il libro è presa da Sartre e riorganizzata: trascendenza e immanenza. Trascendenza è il movimento di chi progetta, costruisce, si spinge verso qualcosa che non c'è ancora: fare un'opera, esplorare un territorio, cambiare una legge. Immanenza è ciò che si ripete e si mantiene: cucinare, pulire, curare, ricominciare ogni giorno da capo ciò che il giorno prima si era fatto e che è già disfatto. La tesi di Beauvoir è che alle donne sia stata storicamente assegnata l'immanenza, e che questa assegnazione sia l'oppressione — non la fatica, che è la stessa di molti mestieri maschili; l'assenza di un residuo. Sul lavoro domestico scrive le pagine più dure del libro: la sua caratteristica è che non produce nulla che duri, e che chi lo fa combatte ogni giorno contro un disfacimento che ricomincia. Questa coppia è la parte del libro che ha ricevuto più critiche, e le critiche vanno riportate perché sono serie. La prima è che assuma come modello di vita riuscita un ideale di attività, progetto e produzione che è precisamente quello costruito dalla cultura maschile borghese, e che squalifichi come immanenza tutto ciò che riguarda la cura e il mantenimento della vita — cioè, osservano molte lettrici successive, la cosa senza cui nulla d'altro esisterebbe. La seconda è che il modello di donna descritto sia quello di una borghese francese del Novecento, e che le condizioni di una contadina, di un'operaia o di una donna colonizzata vi compaiano poco. Beauvoir lo riconobbe più tardi.