impeto
Dal latino impetus, da un verbo che significa avventarsi: l'assalto, lo slancio. È una parola del linguaggio comune promossa a termine tecnico, e la promozione ha funzionato così bene che è passata quasi identica a tutta la fisica suc...
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Volume III · 25. L'impeto
Dal latino impetus, da un verbo che significa avventarsi: l'assalto, lo slancio. È una parola del linguaggio comune promossa a termine tecnico, e la promozione ha funzionato così bene che è passata quasi identica a tutta la fisica successiva. Dal Cinquecento in poi si parlerà di impetus per due secoli prima di trovare le parole giuste; il termine sopravvive nell'inglese, dove significa slancio e spinta; e il concetto che gli è succeduto — la quantità di moto — ne conserva la struttura, perché anche quella dipende dalla massa e dalla velocità. Nel linguaggio corrente l'impeto ha conservato invece il senso originario: un moto improvviso e non calcolato, dell'animo o del corpo. Agire d'impeto significa agire senza mediazione, spinti da qualcosa che non si è deciso. Le due carriere della parola, quella scientifica e quella psicologica, hanno la stessa radice e la stessa immagine: qualcosa che è stato ricevuto e che continua ad agire dopo che la causa non c'è più. Il che è, si guardi bene, la definizione di un'abitudine, di un'inerzia sociale e di un trauma. Il Trecento ha coniato la parola per il sasso lanciato; l'ha poi prestata a tutto ciò che continua per averlo ricevuto una volta.