intenzionale
È la parola che questo volume userà mille volte, e in italiano è una trappola. Intenzionale, qui, non significa intenzionato, deliberato, voluto. Un atto intenzionale può essere del tutto involontario: la paura che mi prende senza che...
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Volume VII · 1. Ogni pensiero pensa qualcosa
È la parola che questo volume userà mille volte, e in italiano è una trappola. Intenzionale, qui, non significa intenzionato, deliberato, voluto. Un atto intenzionale può essere del tutto involontario: la paura che mi prende senza che io l'abbia decisa è intenzionale nel senso tecnico, perché è paura di qualcosa. Il termine viene dal latino intentio, che negli Scolastici traduceva l'arabo maʿnā, e prima ancora richiama il tendere verso — l'arco teso, la freccia diretta al bersaglio. Il senso è quello: un atto psichico è teso verso il proprio oggetto. Tommaso d'Aquino, che il volume terzo ha raccontato, usava intentio per il modo in cui la cosa conosciuta è nel conoscente senza esserci fisicamente. Brentano, che di Aristotele e degli Scolastici era il maggiore studioso della sua generazione, ripesca quel vocabolario in un'epoca che lo aveva dimenticato. Da qui, per gemmazione, il resto: oggetto intenzionale, ciò verso cui l'atto è diretto; contenuto intenzionale, il come di quella direzione; intenzionalità, la proprietà stessa.