introspezione
La parola indica due pratiche molto diverse, e la confusione fra le due ha prodotto un disastro metodologico. La prima è il resoconto ingenuo: qualcuno racconta che cosa gli passa per la testa. Comte l'aveva dichiarata impossibile — l'osser...
Compare in volume V
Dove viene aperta
Volume V · 4. Misurare l'anima
La parola indica due pratiche molto diverse, e la confusione fra le due ha prodotto un disastro metodologico. La prima è il resoconto ingenuo: qualcuno racconta che cosa gli passa per la testa. Comte l'aveva dichiarata impossibile — l'osservatore altera l'osservato — e su questo aveva ragione. La seconda è ciò che Wundt praticava e che sarebbe più esatto chiamare auto-osservazione sperimentale: un soggetto addestrato, uno stimolo controllato e ripetibile, un compito semplicissimo — dire se due suoni sono uguali, premere un tasto — e la misura di una grandezza. Non si chiede al soggetto di raccontare la propria vita interiore: gli si chiede un giudizio elementare in condizioni note. Quando la scuola di Würzburg cominciò a chiedere ai soggetti di riferire come avessero risolto un problema, Wundt protestò che quelli non erano esperimenti. E quando la disciplina, poco dopo, decise di liberarsi dell'introspezione, buttò via entrambe le pratiche insieme.