La crepa

istituzione totale

Luogo in cui molte persone tagliate fuori dalla società conducono una vita amministrata in ogni dettaglio: manicomi, carceri, caserme, collegi, conventi, navi, case di riposo.

Compare in volume VIII

Dove viene aperta

Volume VIII · 22. La realtà costruita

Il concetto è di Erving Goffman e nasce da un anno passato, fra il 1955 e il 1956, dentro un grande ospedale psichiatrico di Washington, dove lavorava come assistente del responsabile delle attività sportive e osservava. Chiama istituzione totale un luogo in cui un numero considerevole di persone, tagliate fuori dalla società per un periodo, conducono insieme una vita amministrata in ogni dettaglio. Le caratteristiche sono quattro: tutti gli aspetti della vita si svolgono nello stesso luogo e sotto la stessa autorità; ogni attività si svolge in compagnia di altri trattati allo stesso modo; tutto è programmato secondo un orario imposto; e le attività sono ordinate a uno scopo istituzionale dichiarato. L'elenco dei casi è la parte che sorprende: manicomi e carceri, ma anche caserme, collegi, conventi, navi, campi di lavoro, case di riposo, sanatori. Goffman non li equipara moralmente; osserva che condividano una struttura, e che quella struttura produca effetti indipendenti dagli scopi. Il primo effetto lo chiama mortificazione del sé: all'ingresso la persona perde il nome, i vestiti, gli oggetti, l'aspetto, la privacy, la possibilità di decidere quando mangiare e quando dormire; e perde la disponibilità dei piccoli gesti con cui ciascuno mantiene un'immagine di sé. Il secondo è un sistema di privilegi minuscoli — una sigaretta, un permesso, un compito — che diventa l'intera economia morale del luogo. Il terzo sono gli adattamenti secondari: i modi con cui gli internati si ritagliano margini che il regolamento non prevede, e che il personale legge come sintomi. Qui sta l'osservazione che ha avuto le conseguenze maggiori. Molti dei comportamenti che vengono presi come prova della malattia di un ricoverato — la diffidenza, l'apatia, l'aggressività improvvisa, l'attaccamento a oggetti insignificanti — sono effetti dell'istituzione, e comparirebbero in chiunque vi si trovasse. Il che significa che il luogo destinato a curare produce, in modo regolare, ciò che considera la prova della necessità di curare. Il libro uscì nel 1961. Il volume settimo ha raccontato che in quegli stessi anni, in Italia, alcuni psichiatri stavano arrivando alla stessa conclusione per un'altra strada; il loro incontro con questo libro è una delle ragioni per cui, nel giro di vent'anni, i manicomi italiani furono chiusi per legge.

Come la richiudono le mappe di fine capitolo

Volume VIII · 22. La realtà costruita

Luogo in cui molte persone tagliate fuori dalla società conducono una vita amministrata in ogni dettaglio: manicomi, carceri, caserme, collegi, conventi, navi, case di riposo.