La crepa

la solidarietà degli scossi

Il testo più noto di Patočka è una raccolta di sei saggi sulla filosofia della storia, scritta nel 1975 e fatta circolare in copie dattiloscritte. L'ultimo saggio si intitola alle guerre del Novecento, e contiene la sua nozione più difficil...

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Volume VII · 33. Gli scossi

Il testo più noto di Patočka è una raccolta di sei saggi sulla filosofia della storia, scritta nel 1975 e fatta circolare in copie dattiloscritte. L'ultimo saggio si intitola alle guerre del Novecento, e contiene la sua nozione più difficile. Il ragionamento parte da un fatto che gli storici hanno registrato e che le celebrazioni nascondono: molti reduci della prima guerra mondiale hanno scritto di aver conosciuto al fronte qualcosa che nella vita civile non avevano mai avuto. Non il gusto della violenza — o non solo. Il fatto di trovarsi in un luogo dove tutto ciò che sembrava importante non contava più, dove si era esposti alla morte a ogni istante, e dove fra persone che il giorno prima non si conoscevano nasceva un legame che nessuna solidarietà di tempo di pace eguagliava. Patočka prende sul serio quelle testimonianze e ne rovescia il senso. Ciò che quegli uomini hanno incontrato è la caduta del Giorno, non la grandezza della guerra. La guerra li ha scossi, cioè ha tolto loro l'ovvietà del mondo — e li ha scossi al servizio della guerra stessa, che li rimandava a morire per gli obiettivi di qualcun altro. La domanda del saggio è se quello scuotimento possa cambiare padrone. Se coloro che hanno visto che la vita ordinaria non è tutto, invece di consegnare quella scoperta a chi organizza la carneficina, possano riconoscersi fra loro e rifiutarsi. Patočka chiama solidarietà degli scossi questa possibilità, e ne dà una definizione volutamente magra: l'unione di coloro che sono capaci di capire di che cosa si tratta nella vita e nella morte, e che perciò non si lasciano più mobilitare. Non è un programma politico e non ha contenuti. È una condizione — il rifiuto di credere alle ragioni per cui si viene mandati a morire — e Patočka la scrisse due anni prima di verificarla.