positivo
Nel francese di Comte significa posto, dato, effettivo. Comprende cinque opposizioni: reale/chimerico, utile/ozioso, certo/indeciso, preciso/vago, costruttivo/demolitorio. L'ultima è la più dimenticata.
Compare in volume V
Dove viene aperta
Volume V · 1. La religione dell'umanità
È una parola che ha cambiato senso due volte, e chi legge oggi rischia di sentirci un'approvazione. Comte la sceglie perché nel francese del suo tempo positif significa posto, dato, effettivo: ciò che c'è, in contrapposizione a ciò che è immaginato o dedotto. Nell'uso giuridico, il diritto positivo è quello effettivamente vigente, contrapposto al diritto naturale. Comte elenca cinque sensi che la parola porta con sé: reale contro chimerico, utile contro ozioso, certo contro indeciso, preciso contro vago, e costruttivo contro puramente critico. L'ultimo è il più importante e il più dimenticato. Positivo si oppone a negativo nel senso di demolitorio: la filosofia dei Lumi aveva distrutto l'ordine antico, e Comte vuole una filosofia che costruisca. Il positivismo nasce, nelle intenzioni del suo fondatore, come un pensiero d'ordine. Da qui la deriva successiva: nel Novecento positivismo diventa un'etichetta polemica che indica una fiducia ingenua nella scienza, e la si appiccica a chiunque, spesso senza che nessuno abbia letto una pagina di Comte. Quando nel volume sesto si incontrerà il neopositivismo del Circolo di Vienna, sarà il caso di ricordare che quel gruppo aveva letto Mach e Hume più di Comte, e che il nome fu in buona parte una scelta altrui.
Come la richiudono le mappe di fine capitolo
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Nel francese di Comte significa posto, dato, effettivo. Comprende cinque opposizioni: reale/chimerico, utile/ozioso, certo/indeciso, preciso/vago, costruttivo/demolitorio. L'ultima è la più dimenticata.