La crepa

sostanza

«Ciò che sta sotto», e per Cartesio ciò che non ha bisogno d'altro per esistere. Presa alla lettera, la definizione porterà Spinoza a una sola sostanza e Leibniz a infinite.

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Dove viene aperta

Volume IV · 10. Il dubbio

Substantia traduce il greco ousía, e alla lettera significa ciò che sta sotto: quello che resta quando cambiano le proprietà, il soggetto a cui le qualità appartengono. Cartesio ne dà una definizione che sembra innocua e che è una bomba: sostanza è ciò che esiste in modo tale da non aver bisogno di nient'altro per esistere. Presa alla lettera, quella definizione ha una conseguenza che lui stesso vede e cerca di aggirare: se l'indipendenza è il criterio, allora l'unica sostanza è Dio, perché tutto il resto dipende da lui almeno per essere stato creato. Cartesio se la cava introducendo un secondo grado — sostanze «create», che dipendono solo da Dio e da nient'altro — e passa oltre. Non passerà oltre chi verrà dopo. Prendere quella definizione sul serio e ricavarne che le sostanze sono una sola è il gesto del capitolo dodicesimo; sostenere che sono infinite è il gesto del tredicesimo. Entrambi partono da questa riga.

Come la richiudono le mappe di fine capitolo

Volume IV · 10. Il dubbio

«Ciò che sta sotto», e per Cartesio ciò che non ha bisogno d'altro per esistere. Presa alla lettera, la definizione porterà Spinoza a una sola sostanza e Leibniz a infinite.