sovranità
Da superanus, che sta sopra. In Bodin cessa di indicare un grado relativo e diventa il punto oltre il quale non c'è nulla: il potere di fare la legge senza il consenso di altri.
Compare in volume IV
Dove viene aperta
Volume IV · 14. Anche se Dio non ci fosse
Il francese souveraineté viene dal latino tardo superanus, che sta sopra. Prima di Bodin la parola esiste ma indica una posizione relativa: sovrano è chi sta più in alto di un altro, e in una società feudale ce n'erano molti, a gradi. Bodin la trasforma in un concetto assoluto: non più il grado più alto di una scala, ma il punto oltre il quale non c'è nulla. È l'operazione che rende pensabile lo Stato moderno, perché stabilisce che in ogni territorio esista un solo luogo da cui la legge proviene, e che tutti gli altri poteri siano delegati o illegittimi. Il concetto ha una carriera lunga e faticosa. Hobbes, nel capitolo seguente, ne toglie i limiti che Bodin aveva lasciato in piedi. Rousseau la sposta dal re al popolo lasciandone intatta la struttura, ed è per questo che la sua libertà somiglia poco a quella di cui parlerà Constant. Nel Novecento la parola diventa il problema principale del diritto internazionale, perché uno Stato sovrano è per definizione uno Stato che nessuno giudica — ed è esattamente ciò che Grozio aveva cercato di evitare.
Come la richiudono le mappe di fine capitolo
- Volume IV · 14. Anche se Dio non ci fosse
-
Da superanus, che sta sopra. In Bodin cessa di indicare un grado relativo e diventa il punto oltre il quale non c'è nulla: il potere di fare la legge senza il consenso di altri.