La crepa

storia contemporanea

La formula più famosa di Croce — ogni vera storia è storia contemporanea — sembra una provocazione e non lo è. Non significa che si debba studiare solo il passato recente, né che il passato sia un'invenzione del presente. Significa che...

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Volume V · 21. Ogni storia è storia contemporanea

La formula più famosa di Croce — ogni vera storia è storia contemporanea — sembra una provocazione e non lo è. Non significa che si debba studiare solo il passato recente, né che il passato sia un'invenzione del presente. Significa che un fatto passato diventa storia soltanto quando risponde a un interesse presente di chi lo studia. L'esempio che Croce porta è netto. Un elenco di nomi e date che non dice nulla a nessuno, e che si ripete perché sta scritto in un libro, è cronaca: parole morte. Quello stesso elenco diventa storia nel momento in cui qualcuno ha un problema per cui quei fatti contano, e allora li interroga, li connette, li capisce. La differenza fra storia e cronaca, dunque, non sta nell'oggetto ma nello stato in cui si trova chi ne parla. Ne segue la conseguenza che il capitolo sesto aveva lasciato aperta come una difficoltà, e che Croce assume come un risultato. Ogni generazione riscrive la storia, e questo è la condizione della disciplina, non un suo difetto. La storia della filosofia greca scritta oggi non è quella scritta nel 1850, perché sono cambiate le domande — e chi pretendesse di scrivere la storia definitiva starebbe scrivendo cronaca.