straniero
Chi oggi viene e domani resta: vicino per posizione e lontano per origine. Da questa tensione derivano la sua obiettività e i ruoli di mediazione e commercio che gli vengono affidati.
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Volume V · 14. Lo straniero e il denaro
Fra i saggi brevi di Simmel il più letto è un'appendice di poche pagine dedicata a una figura sociale che non aveva un posto nella teoria. Lo straniero, scrive, non è il viandante che oggi viene e domani se ne va: è chi oggi viene e domani resta. La sua posizione è definita da una tensione fra due qualità che di solito si escludono: è vicino, perché sta dentro il gruppo, ne condivide lo spazio e le regole; ed è lontano, perché non ne condivide l'origine, e il gruppo non lo tratta mai come uno dei suoi. Da questa combinazione derivano proprietà precise. Lo straniero è obiettivo, perché non è legato agli interessi e alle fedeltà locali; per questo gli si confidano cose che non si direbbero a un vicino, e per questo gli si affidano funzioni che richiedono imparzialità — il giudice forestiero, l'arbitro, il mediatore. Ed è per la stessa ragione che gli si affida storicamente il commercio: chi non appartiene può trattare con tutti. Simmel aggiunge una nota che chiunque riconoscerà. Con lo straniero si sente spesso una comunanza più ampia — quella di essere entrambi esseri umani — proprio perché mancano le comunanze specifiche; ed è una vicinanza che, quando i rapporti si guastano, si rovescia con particolare violenza, perché ciò che si aveva in comune era generico e ciò che si aveva di diverso era tutto. Scrisse quelle pagine nel 1908, a Berlino, in tedesco, da uomo di origine ebraica in un'accademia che gliela faceva pesare. Non nomina mai la propria condizione.
Come la richiudono le mappe di fine capitolo
- Volume V · 14. Lo straniero e il denaro
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Chi oggi viene e domani resta: vicino per posizione e lontano per origine. Da questa tensione derivano la sua obiettività e i ruoli di mediazione e commercio che gli vengono affidati.