La crepa

strato

Livello dotato di leggi proprie che si fonda su un altro senza ridurvisi. La nozione viene dalla terza Ricerca logica, dove si distinguono le parti indipendenti dai momenti.

Compare in volume VII

Dove viene aperta

Volume VII · 12. Gli strati dell'opera

È il termine che identifica il modo di lavorare di questo gruppo, e vale la pena capire che cosa faccia. Analizzare per strati significa distinguere in un oggetto complesso dei livelli che hanno leggi proprie e che si fondano l'uno sull'altro senza ridursi. I suoni verbali possono esistere senza significato — una filastrocca in una lingua sconosciuta — mentre il significato non può esistere senza qualcosa che lo porti. C'è dunque una dipendenza a senso unico, ed è quella che l'analisi cerca. La nozione viene dalla terza delle Ricerche logiche di Husserl, un testo tecnico e poco letto in cui si distinguono le parti indipendenti, che possono stare da sole — un braccio staccato resta un braccio — dai momenti, che non possono: il colore di una superficie non può esistere senza la superficie, e l'estensione non può esistere senza qualcosa di esteso. Sembra una pedanteria e ha prodotto risultati notevoli, perché fornisce un modo di essere precisi su oggetti che le scienze non trattano: un'opera d'arte, un'istituzione, una promessa, una malattia. Chi voglia vedere questa tradizione al lavoro fuori dalla filosofia guardi come gli strati di Ingarden siano diventati uno strumento corrente nella teoria della letteratura, spesso in mano a persone che non hanno mai sentito il suo nome.

Come la richiudono le mappe di fine capitolo

Volume VII · 12. Gli strati dell'opera

Livello dotato di leggi proprie che si fonda su un altro senza ridurvisi. La nozione viene dalla terza Ricerca logica, dove si distinguono le parti indipendenti dai momenti.