supposizione
Ciò per cui un termine sta dentro una data proposizione. Personale (le cose), semplice (il concetto), materiale (il segno stesso).
Compare in volume III
Dove viene aperta
Volume III · 18. I nomi e le cose
È la traduzione tecnica del latino suppositio, da supponere, «stare sotto». Un termine sta sotto — cioè al posto di — qualcosa. La parola è sopravvissuta nell'italiano corrente con un altro significato, quello di ipotesi, che viene dallo stesso verbo per un'altra strada: supporre è mettere qualcosa sotto un ragionamento come base. Il concetto tecnico, invece, è stato riscoperto due volte. La prima nel Novecento, quando la filosofia analitica ha ricostruito da capo la distinzione fra usare una parola e menzionarla — «Roma è grande» e «“Roma” ha quattro lettere» — e ha adottato la convenzione delle virgolette, che i medievali non avevano e a cui supplivano con la teoria. La seconda con l'informatica, dove distinguere un valore dal suo nome è la prima cosa che si impara e la prima con cui ci si fa male. Il fondo della questione resta quello. Le lingue naturali permettono di usare lo stesso segno a livelli diversi senza segnalarlo, e questa è insieme la loro potenza — permette la metafora, l'ironia, la citazione — e il loro punto di rottura. Il Trecento ha costruito la prima manutenzione sistematica di quel punto.
Come la richiudono le mappe di fine capitolo
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Ciò per cui un termine sta dentro una data proposizione. Personale (le cose), semplice (il concetto), materiale (il segno stesso).