La crepa

angoscia

Angest: non la paura, che ha un oggetto, ma la vertigine di chi si affaccia sulla propria libertà e vede che può.

Compare in volume IV e volume VII

Dove viene aperta

Volume IV · 33. Il singolo e l'uomo che si è dimenticato

In danese Angest, in tedesco Angst: la lingua di Kierkegaard e quella dei suoi lettori distinguono ciò che l'italiano tiene insieme a fatica. La paura ha un oggetto. Si ha paura di un cane, di un esame, di una diagnosi: si può nominare la cosa temuta, e in linea di principio si può fare qualcosa. L'angoscia non ha oggetto, e non perché sia vaga: perché il suo oggetto è il nulla, cioè la possibilità. L'esempio che Kierkegaard usa è quello di chi guarda giù da un dirupo. Ha paura di cadere; ma insieme prova qualcos'altro, e non riguarda il vuoto: riguarda la scoperta di poter saltare. È la vertigine della libertà — la sensazione che si prova quando ci si accorge che nulla, in questo momento, impedisce di fare la cosa peggiore. Da qui la formula che spiega perché il concetto sia teologico e non psicologico: l'angoscia è lo stato di chi è ancora innocente e già libero, e la libertà spaventa chi la possiede prima ancora che ne faccia uso. La parola ha avuto nel Novecento una carriera enorme e due destini opposti. In filosofia è diventata un concetto tecnico: in Heidegger è ciò che rivela l'essere-nel-mondo, in Sartre ciò che rivela di essere condannati a scegliere. In psicologia e nel linguaggio comune è diventata invece un sintomo, qualcosa da ridurre. È il rovesciamento più curioso di questo volume: un'esperienza che per il suo primo teorico era la prova che siamo liberi, e che oggi si cura.

Come la richiudono le mappe di fine capitolo

Volume IV · 33. Il singolo e l'uomo che si è dimenticato

Angest: non la paura, che ha un oggetto, ma la vertigine di chi si affaccia sulla propria libertà e vede che può.

Volume VII · 15. Verso la morte

Stato d'animo senza oggetto, in cui il mondo intero diventa insignificante. Isola, perché nessuno può sostituirci, e restituisce l'Esserci come poter-essere.