desublimazione repressiva
La liberalizzazione dei costumi che, offrendo soddisfazione immediata e integrata nel consumo, assorbe l'energia da cui nascevano il desiderio e l'immaginazione di un'altra vita.
Compare in volume VIII
Dove viene aperta
Volume VIII · 15. Il grande rifiuto
È il concetto più originale del libro e il più frainteso, perché sembra una lamentela di un moralista e non lo è affatto. Freud chiamava sublimazione il processo per cui l'energia degli impulsi, non potendo scaricarsi direttamente, viene deviata verso altro: il lavoro, l'arte, la scienza, la costruzione di mondi immaginari. Marcuse osserva che quella deviazione, per quanto costosa, avesse un effetto collaterale importante: l'insoddisfazione produceva desiderio, e il desiderio insoddisfatto è ciò che permette a qualcuno di immaginare una vita diversa da quella che ha. La grande arte, la letteratura d'amore, l'utopia nascono da lì. Ciò che è accaduto nel Novecento avanzato non è un aumento della repressione sessuale: è il suo contrario. Molti divieti sono caduti, il corpo è ovunque, la pubblicità è erotica, il costume si è liberalizzato. E questa liberalizzazione — è qui la mossa — non ha reso le persone più libere: ha reso disponibile una soddisfazione immediata, controllata, integrata nel consumo, che assorbe l'energia che prima si accumulava e non lascia più niente da trasferire altrove. Da qui il nome: una desublimazione, cioè uno scioglimento dei freni, che tuttavia funziona come repressione, perché ciò che viene tolto non è la costrizione ma la distanza fra ciò che si ha e ciò che si vorrebbe. Un desiderio che viene esaudito subito smette di essere una domanda rivolta al mondo. Va detto che la tesi è difficile da verificare e che si presta a un uso reazionario che Marcuse detestava — chi la cita per deplorare i costumi contemporanei la usa esattamente al contrario del suo autore, che era a favore della liberazione sessuale e sosteneva soltanto che ciò che era avvenuto non lo fosse.
Come la richiudono le mappe di fine capitolo
- Volume VIII · 15. Il grande rifiuto
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La liberalizzazione dei costumi che, offrendo soddisfazione immediata e integrata nel consumo, assorbe l'energia da cui nascevano il desiderio e l'immaginazione di un'altra vita.