disincanto
Entzauberung: non un aumento di conoscenze, ma la convinzione che non esistano poteri imprevedibili e che tutto sia in principio dominabile con il calcolo.
Compare in volume V
Dove viene aperta
Volume V · 10. Il disincanto
Il tedesco dice Entzauberung, e la traduzione letterale sarebbe de-magificazione: il togliere l'incantesimo, lo smontare la magia. Weber la usa per descrivere il processo secolare per cui il mondo occidentale ha smesso di essere popolato di forze imprevedibili con cui si trattava mediante riti, e si è trasformato in un meccanismo calcolabile. Attenzione però al contenuto esatto della tesi, perché di solito viene ingrandito. Disincanto non significa che oggi sappiamo più cose sulle condizioni della nostra vita di quante ne sapesse un selvaggio. Weber lo dice esplicitamente: chi prende il tram non ha idea di come funzioni, e su questo l'uomo delle società tradizionali ne sapeva di più sui propri strumenti. Significa la fede che si potrebbe sapere: la convinzione che non esistano poteri misteriosi e imprevedibili, e che qualunque cosa si possa in linea di principio dominare mediante il calcolo. È una posizione sul mondo, non una quantità di informazioni. E ha un prezzo che Weber non nasconde: se tutto è calcolabile, niente ha di per sé un significato, e la domanda sul senso della vita esce dalla scienza definitivamente.
Come la richiudono le mappe di fine capitolo
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Entzauberung: non un aumento di conoscenze, ma la convinzione che non esistano poteri imprevedibili e che tutto sia in principio dominabile con il calcolo.