La crepa

legge

Nessuna metafora ha condizionato la scienza moderna quanto quella giuridica, e nessuno ne parla mai. Chiamare legge una regolarità di natura significa immaginare che qualcuno l'abbia promulgata. Il greco non lo faceva: parlava di phýsis...

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Volume VI · 2. Il residuo

Nessuna metafora ha condizionato la scienza moderna quanto quella giuridica, e nessuno ne parla mai. Chiamare legge una regolarità di natura significa immaginare che qualcuno l'abbia promulgata. Il greco non lo faceva: parlava di phýsis, di natura delle cose, e la regolarità era ciò che discendeva dall'essere fatti in un certo modo. L'espressione «leggi di natura» nel senso moderno si diffonde nel Seicento, in autori che credevano in un legislatore: Cartesio scrive che Dio ha stabilito le leggi della natura come un re stabilisce le leggi del regno, e Boyle e Newton pensano in quel quadro. Il quadro è caduto, la parola è rimasta. Ed è rimasto anche il problema che porta con sé: se una legge è un comando, ha senso chiedere perché la natura obbedisca. Se invece è solo un riassunto di ciò che accade, allora dire che una cosa accade «per legge» non spiega niente, riassume soltanto. Il capitolo sulla spiegazione scientifica troverà questo bivio ancora aperto, e con lo stesso vocabolario del Seicento.