lógos
λόγος
Discorso, ragione, rapporto matematico, resoconto, legge — tutto insieme. In Eraclito è la regola impersonale secondo cui avviene ogni mutamento.
Compare in volume I
Dove viene aperta
Volume I · 3. L'uomo che scriveva per non essere capito
λόγος è la parola più carica di tutta la lingua greca, e tradurla con una sola parola italiana è impossibile. Significa, contemporaneamente: discorso, il dire ordinato di qualcuno; ragione, la facoltà che ordina; rapporto in senso matematico, tanto che la parola tecnica greca per proporzione è análogon; conto e resoconto, come quando si «rende ragione» di qualcosa; e infine legge, la regola che una cosa segue. Il fatto che una lingua tenga insieme queste cose in un solo termine non è un incidente. Presuppone che la struttura del mondo, la struttura del pensiero e la struttura del discorso siano imparentate: che il mondo sia dicibile perché è ordinato, e che il pensiero possa coglierlo perché è fatto della stessa stoffa. Questa parola attraverserà tutto il libro. La riprenderanno gli stoici per indicare la razionalità che governa il cosmo, e nel Vangelo di Giovanni aprirà il testo — in principio era il lógos — con un termine che ogni lettore greco colto associava, fra gli altri, all'oscuro di Efeso.
Come la richiudono le mappe di fine capitolo
- Volume I · 3. L'uomo che scriveva per non essere capito
-
Discorso, ragione, rapporto matematico, resoconto, legge — tutto insieme. In Eraclito è la regola impersonale secondo cui avviene ogni mutamento.