La crepa

storicismo

in senso popperiano

Parola con tre sensi incompatibili: la comprensione di ogni fenomeno dal suo contesto (tedesco, positivo); l'eccesso di erudizione che paralizza (spregiativo); e in Popper la dottrina delle leggi che permettono di prevedere la storia — quasi il contrario del primo.

Compare in volume V e volume VIII

Dove viene aperta

Volume V · 6. Ogni epoca è immediata a Dio

È una delle parole più equivoche del lessico filosofico, perché indica almeno tre cose diverse e in due casi su tre è un insulto. Il primo senso è quello tedesco che questo capitolo racconta: la convinzione che ogni fenomeno umano vada compreso a partire dal proprio contesto e dai propri fini, e che non esista una misura sovrastorica per giudicarli. In questo senso Historismus è una conquista, e Meinecke la celebra come tale. Il secondo è il senso spregiativo diffuso a partire dagli anni Venti: storicismo come malattia, eccesso di erudizione che dissolve ogni valore e paralizza l'azione. Nietzsche l'aveva denunciato già nel 1874, sostenendo che un'epoca che sa troppo del passato non riesce più a fare nulla di proprio. Il terzo è quello che il volume ottavo incontrerà, e non ha rapporti con gli altri due. Popper, nel 1944, chiama historicism la dottrina secondo cui la storia obbedisce a leggi che ne permettono la previsione — cioè quasi esattamente il contrario di quanto sostenevano gli storicisti tedeschi. La coincidenza di nome ha prodotto decenni di equivoci, e chi legge farà bene a controllare ogni volta di quale delle tre cose si stia parlando.

Come la richiudono le mappe di fine capitolo

Volume V · 6. Ogni epoca è immediata a Dio

Parola con tre sensi incompatibili: la comprensione di ogni fenomeno dal suo contesto (tedesco, positivo); l'eccesso di erudizione che paralizza (spregiativo); e in Popper la dottrina delle leggi che permettono di prevedere la storia — quasi il contrario del primo.

Volume VIII · 24. La domanda sbagliata

La dottrina che la storia obbedisca a leggi che ne permettono la previsione. È quasi l'opposto dello storicismo tedesco ottocentesco, e la confusione fra i due sensi è frequente.