La crepa

dialettica

Nel senso antico di Aristotele: l'arte di argomentare a partire dalle posizioni dell'interlocutore. Ne attribuisce a Zenone l'invenzione.

Compare in volume I e volume II

Dove viene aperta

Volume II · 16. Il pane e il corpo

In greco dialektiké, da dialégomai, discutere: l'arte di condurre una discussione per domande e risposte. In Platone è il metodo supremo, la via per risalire ai princìpi. In Aristotele è qualcosa di più modesto e tecnico: il ragionamento che parte da premesse probabili, distinto dalla dimostrazione, che parte da premesse certe. Nel Medioevo latino la parola indica semplicemente la logica: la terza arte del trivio, quella che si impara sui manuali di Boezio. Il suo destino in questo secolo è la storia di una promozione contestata. Da esercizio scolastico per ragazzi diventa uno strumento capace di produrre conclusioni; e siccome l'unico materiale importante su cui applicarlo è la dottrina, viene applicato lì. Chi difende l'operazione sostiene che la ragione è un dono di Dio e che usarla non può offenderlo. Chi la contesta osserva che una tecnica addestrata a trovare contraddizioni, messa su un testo sacro, ne troverà — e che questo non dimostra niente sul testo. Hanno ragione entrambi, ed è per questo che la controversia non si chiude. La forma che assumerà nel secolo successivo, quando i maestri saranno di più e più bravi, sarà molto più aspra: e il maestro più brillante della sua generazione, dopo aver applicato la dialettica alla Trinità, si vedrà bruciare il libro davanti agli occhi.

Come la richiudono le mappe di fine capitolo

Volume I · 5. Le guardie del corpo

Nel senso antico di Aristotele: l'arte di argomentare a partire dalle posizioni dell'interlocutore. Ne attribuisce a Zenone l'invenzione.

Volume II · 16. Il pane e il corpo

Nel Medioevo latino, semplicemente la logica: terza arte del trivio. Nell'XI secolo passa da esercizio scolastico a strumento capace di produrre conclusioni.